Ecografia ostetrica

Punto Nascita Di Seriate


L’ecografia è una tecnica che consente di vedere gli organi fetali mediante l’utilizzo di onde sonore non udibili dall’orecchio umano (ultrasuoni). Gli ultrasuoni vengono inviati nel corpo da una sonda a contatto dei tessuti materni. Quando le onde sonore arrivano al feto vengono riflesse e tali echi sono trasformati in immagini sul monitor dell’ecografo. Con l’ecografia è quindi possibile osservare in modo dettagliato il feto.
Il Ministero della Salute con il D.M. 10 settembre 1998 prevede, nell’ambito del controllo della gravidanza fisiologica, l’esecuzione di tre ecografie escluse dalla partecipazione al costo e precisamente :

1) All'inizio della gravidanza, possibilmente entro la 13ª settimana, e comunque al primo controllo
2) Tra la 19ª e la 23ª settimana:
3) Tra la 28ª e la 32ª settimana

Perché fare l’ecografia in gravidanza?
Le ragioni più comuni per cui si esegue un’ecografia in gravidanza sono: determinare il numero degli embrioni o dei feti, visualizzare l’attività cardiaca fetale, determinare l’epoca di gravidanza, valutare l’anatomia e la crescita fetale, determinare la posizione del feto.

Che cosa si vede con l’ecografia?
Nel primo trimestre di gravidanza, con la misura della lunghezza del feto/embrione, è possibile valutare se lo sviluppo corrisponde all’epoca di gravidanza calcolata in base alla data dell’ultima mestruazione. Talvolta questa data non è ricordata esattamente oppure le mestruazioni non sono regolari: un’ecografia eseguita nei primi tre mesi consente di datare con precisione l’epoca della gravidanza. Inoltre, vengono valutati il numero dei feti e la presenza dell’attività cardiaca.
Dal secondo trimestre si effettuano le misurazioni della testa, dell’addome e del femore ed i valori di tali misure vengono confrontati con quelli delle curve di riferimento. Si può così valutare se le dimensioni del feto corrispondono a quelle attese per l’epoca di gravidanza. In questo stesso periodo si visualizzano la sede di inserzione placentare, la quantità di liquido amniotico ed alcuni organi.

E’ possibile rilevare con l’ecografia anomalie fetali maggiori?
La possibilità di rilevare un’anomalia maggiore dipende dalla sua entità, dalla posizione del feto in utero, dalla quantità di liquido amniotico e dalla presenza di eventuali fattori materni limitanti quali cicatrici addominali, gemellarità, fibromi uterini e obesità: in particolare si ricorda che tutte queste condizioni, determinando una non ottimale visualizzazione del feto, possono causare una riduzione della possibilità di individuazione delle anomalie fetali; questi fattori nonché i limiti propri dell’accertamento rendono possibile che talune anomalie fetali possono non essere rilevate all’esame ecografico.
Si sottolinea che l’esame ecografico consente di identificare dal 30% al 70% delle malformazioni maggiori e che pertanto, per i limiti intrinseci della metodica, è possibile che alcune anomalie anche importanti non vengano rilevate con l’ecografia.

L’ecografia è innocua per il feto?
Gli ultrasuoni sono utilizzati nella pratica ostetrica da oltre 30 anni e non sono stati riportati effetti dannosi, anche a lungo termine, sul feto. Per tale ragione, con le procedure oggi adottate, l’uso diagnostico dell’ecografia è ritenuto esente da rischi.
Per altre informazioni consultare il sito della SIEOG (Società Italiana di Ecografia Ostetrico Ginecologica): www.sieog.it/linee-guida.


Prenotazione obbligatoria


Costo

gratuito


Documenti necessari

Impegnativa
tessera sanitaria
documentazione della gravidanza


Esenzioni

MXX , dove XX indica la settimana di gravidanza, secondo le regole del DM 10/09/1998


Condizioni della paziente

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Altre informazioni

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