Parto vaginale in pazienti precesarizzate

Punto Nascita Di Ponte San Pietro


Se una donna è stata sottoposta, nella precedente gravidanza, a un taglio cesareo, questo non costituisce di per sé l’indicazione assoluta all’espletamento del parto successivo mediante taglio cesareo iterativo.
La scelta di un parto vaginale, dopo un pregresso taglio cesareo, in assenza di controindicazioni specifiche, è supportata da linee guida nazionali ed internazionali.
Il taglio cesareo, in quanto intervento chirurgico, comporta potenziali rischi legati all’intervento stesso, per cui andrebbe affrontato solo in caso di effettiva necessità.
Insieme alla/al ginecologa/o, che segue la gravidanza e all'équipe di sala parto che l'accoglie, la donna potrà effettuare una scelta consapevole tra le due opzioni.
• “L’ammissione al travaglio, in assenza di controindicazioni specifiche, deve essere offerta a tutte le donne che hanno già partorito mediante taglio cesareo
• In relazione all’aumentato rischio assoluto di rottura d’utero, la possibilità di un parto vaginale dopo taglio cesareo è controindicata in caso di pregressa rottura d’utero, pregressa incisione uterina longitudinale e in caso di tre o più’ tagli cesarei precedenti
• Alle donne che hanno già partorito mediante taglio cesareo deve essere garantita un’adeguata sorveglianza clinica e un monitoraggio elettronico fetale continuo nella fase attiva del travaglio
• La struttura sanitaria deve assicurare l’accesso immediato alla sala operatoria e alla rianimazione e la pronta disponibilità di emotrasfusioni, nell’eventualità di un taglio cesareo d’urgenza
• E’ necessario che i professionisti sanitari forniscano alla donna con pregresso taglio cesareo informazioni rispetto alla probabilità di partorire per via vaginale in base alla sua storia clinica e in base alla casistica della struttura ospedaliera
• In aggiunta alle informazioni cliniche sulla modalità di parto, è necessario fornire alle donne con pregresso taglio cesareo indicazioni relative alle caratteristiche e all’organizzazione della struttura e informazioni specifiche sulle modalità assistenziali in uso (induzione del travaglio, utilizzo di ossitocina, uso di parto-analgesia, uso del parto operativo vaginale profilattico) in quanto tali aspetti possono condizionare gli esiti relativi alla salute materna e feto-neonatale.”
SNLG Linea Guida n° 22 “Taglio cesareo: una scelta appropriata e consapevole “ 2012


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